A different view of the war in Vietnam: Viet Thanh Nguyen at the Book Fair

Chiara Manetti discusses Viet Thanh Nguyen’s remarks at the Turin Book Fair for this article in Futura News.

La Guerra in Vietnam raccontata da una prospettiva diversa, attraverso gli occhi di un protagonista insolito. Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen si pone lontano dalla tipica visione americana della Guerra in Vietnam, il conflitto durato un ventennio e conclusosi nel 1975 con la vittoria nord-vietnamita.

Lo scrittore e accademico italiano Antonio Scurati ha moderato l’incontro nella Sala Azzurra: “Ho preso appunti in treno su un bigliettino di Italo, ma sto diventando presbite e non riesco più a leggerli”. Un incontro non troppo serioso, anzi. Neanche l’ospite alla sua sinistra, Nguyen, si prende troppo sul serio: “Il protagonista del mio racconto è un doppiogiochista, un bugiardo, un rapitore, un torturatore. Insomma, il mio libro è molto autobiografico”. A parte gli scherzi, Il simpatizzante ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa nel 2016 ed è stato censurato in Vietnam. “Non farò ritorno nel mio paese finché il mio libro non verrà pubblicato anche lì” dichiara Nguyen. L’autore vive attualmente negli Stati Uniti, dove ha trascorso la sua vita fin da bambino.

“Nell’immaginario collettivo i colonizzatori sono i cattivi, mentre i colonizzati sono i buoni – spiega Nguyen – Ho voluto mettere al centro, stavolta, i vietnamiti. Senza mai dipingerli come vittime, però”. Secondo Scurati è proprio questo a rendere il libro una pietra miliare nella storia della letteratura: Il simpatizzante segna un punto di non ritorno nella concezione globale della guerra in Vietnam, “L’ultima Guerra – afferma Scurati – in cui l’Occidente si sia riconosciuto”.

Category: News

 

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